Show newer

@wardvandepitte sitting, standing or lying down, we are always in a world (loka), sometimes more than one 🙂

@marcestruzzo fa parte del dispositivo (nel senso di Foucault). Ti risulta forse che esistano "appelli" per regolamentare le infinite pratiche di mercato iperliberista che stanno portando al collasso del pianeta e hanno generato milioni di disperati nel mondo? Solo per aver provato a denunciare il problema, a Genova, fecero una carneficina. Negli USA l'altra supercazzole di moda (altro dispositivo) è far credere a milioni di persone che non hanno accesso alle cure mediche di base che la vita sarebbe migliore se solo si potesse accedere a un pezzetto della supertecnologia e scienza posseduta dagli alieni. Hanno persino organismi di indagine istituzionale sugli UFO.

@marcestruzzo quella della minaccia della AI è un dispositivo narrativo fuorviante e manipolativo. Gli algoritmi, compresa la AI, vanno regolamentati e restituiti al bene collettivo, ma i veri problemi sono altrove. Abbiamo minacce ben più serie e attuali, portate da scelte politiche ed economiche folli guidate dalla brama di potere, profitti e ottusi nazionalismi. Sono queste che chiedono di prendere posizione, ora.

The history of technology suggests that the greatest risks come not from the tech, but from the people who control the technology using it to accumulate power and wealth.

aisnakeoil.substack.com/p/is-a

Buon giorno. Spero abbiate riposato bene. Se usate lavorare a lungo la sera, davanti a un terminale, potrebbe interessarvi questa ricerca.

tandfonline.com/doi/full/10.10

Se avete 10 min di tempo vi consiglio questo breve intervento del prof. Damasio, un neuroscienziato abbastanza noto. Non mi sono sempre ritrovato nelle sue prospettive, ma qui dice cose non banali che dovrebbero far riflettere (anche) sui bias e il tipo di "intelligenza" che viene data per scontata in relazione alla AI, in tutte le sue forme. Quei bias purtroppo sono poi amplificati nella costruzione di narrative sulla AI utili più al business che non alla scienza.
Il titolo dato al video è fuorviante, frutto anch'esso di bias. Sarebbe stato più adeguato l'uso di 'Who' al posto del 'What'... "Chi" è il sé, e non "cosa" è.

invidious.nogafa.org/watch?v=J

Un gruppo di ricercatori spagnoli dell’Università di Cordoba, guidati dal Prof. José Rafael Ruiz Arrebola, hanno effettuato una serie di indagini archeometriche su un unguentario del I sec d.C. rinvenuto nel 2019 a Carmona (Siviglia) per capire proprio la composizione del profumo al suo interno. La ricerca è stata pubblicata pochi giorni fa sulla rivista Heritage, disponibile e consultabile online.
mediterraneoantico.it/articoli

Gert :debian: :gnu: :linux: boosted

"Solidarity with all climate protesters, including the peaceful ones"

Large pasteup on the RoteFlora in Hamburg in solidarity with the climate activist group "Last Generation", who have recently been the target of coordinated police raids across Germany.

The poster also calls on people to attend a demonstration today in Hamburg to protest against the sentencing of 4 antifascists to years-long prison terms.

Gert :debian: :gnu: :linux: boosted
Gert :debian: :gnu: :linux: boosted

Potere, soggettività, postmodernitá
Vi invitiamo alla presentazione del libro di Giuseppe Dambrosio
"Potere, soggettività, postmodernità" ( edizioni Sensibili alle foglie )

Venerdì 16 giugno alle 18
Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa
Viale Monza 255 Milano

 

 

Il libro indaga le nuove forme di assoggettamento e soggettivazione nella post-modernità ed evidenzia l'inqui
ponte.noblogs.org/2023/3267/po
#Approfondimenti #Eventi

An Intelligence Advanced Research Projects Activity project looks to study hackers' psychological weaknesses and exploit them.

cyberscoop.com/iarpa-cyber-psy

Gert :debian: :gnu: :linux: boosted

Fa discutere il videogame ambientato nella guerra in #Ucraina. “ Un gioco di propaganda “, come dice chi l’ha prodotto. [Mio pezzo oggi per La Stampa].

lastampa.it/esteri/2023/05/30/

@naciketas questi erano gli aspetti del tuo articolo sui quali mi trovavo d'accordo. Non ho mai creduto né ho mai detto che la "psicoterapia", la psicologia o la psichiateia siano la soluzione a ogni problema. Non si ammalano solo i corpi, si ammalano anche i contesti, le reti di senso e significato.

@naciketas sintetizzo perché qui non è possibile fare o dire oltre su faccende davvero complesse. Comunque, il riferimento ad Heidegger era soprattutto ai lavori giovanili (1919-1925) quelli che proprio a partire dal problema della vita fattizia (das faktische Leben) lo portarono alla critica dello "psicologismo", alla rottura con Husserl e allo sviluppo del metodo della "formale Anzeige" (Phänomenologie des religiösen Leben).
So bene delle responsabilità di un educatore, per questo pur avendo letto di pedagogia, non mi permetto di sparare a zero su chi insegna solo perché la scuola è piena di problemi o ci sono insegnanti che non fanno bene il loro lavoro. La loro responsabilità non mi mette sullo stesso piano, indipendentemente dalle letture e dalle opinioni. Vale anche per altre professioni "responsabilizzanti".
Prima di cambiare facoltà ho attraversato il biennio di fisica, credo di avere qualche idea di cosa significhi studiare un fenomeno nella prospettiva del metodo. Dopodiché ci sono fenomeni che richiedono altri approcci, altri metodi, altri percorsi veritativi, questo l'ho imparato da Heidegger, Gadamer, Patocka e altri maestri della fenomenologia.
La psicologia alla quale fai riferimento sta morendo, anzi è morta da un pezzo,(Gazzaniga, The mind's past), anche se ci sono psicologi e psichiatri che sembrano non essersene accorti (Heidegger, Seminari di Zollikon). È rassicurante procedere ben legati a una fune (un modello) quando devi attraversare un abisso, altra cosa è fare storia della psicologia. Il testo che ti ho indicato sviluppa e articola bene queste ed altre questioni. Non riesco a dire di più su un social, mi dispiace. Se in qualche modo le mie considerazioni ti hanno infastidito me ne scuso.

@naciketas va bene, giusto per il piacere di un dialogo. Se hai letto Freud, forse dovresti aver colto che già dal 1905 i concetti di investimento (Besetzung), di rappresentazione (Vorstellung) e di pulsione (Trieb) sono il disperato tentativo di superare il vuoto - più propriamente l'abisso - che separa il mondo esterno dal mondo interno. La separazione tra questi due "mondi" (postulati) e gli avvitamenti per tentare di costruire un ponte tra i due è l'aspetto che accomuna le due prospettive, quella della energetica psicoanalitica e quella cognitivista. Il fatto che i cognitivisti si appellino a dei correlati neurali o ai processi di elaborazione della informazione non cambia nulla rispetto alla impostazione di fondo e ai suoi naufragi. Entrambe le prospettive finiscono per perdere completamente il contatto con il senso e il significato della esperienza vissuta (das faktische Leben), soffocata nelle spiegazioni teoretiche (il riferimento è Heidegger, ma lasciamo stare). Questo in sintesi.
Non sono cose che mi sto inventando, sono nessuno, trovi critiche ed analisi dettagliate in autori come Kaltenbeck, Wyss, Kohut, Heidegger, Ricoeur (soprattutto) e tanti altri...
Permettimi, insegnare psicologia è cosa ben diversa dal doversi prendere la responsabilità nella cura. Insegno anch'io (non nelle scuole) ma poi mi devo fare carico penalmente di un adolescente che si taglia o che arriva accompagnato dai genitori per una anoressia ai limiti del ricovero, di quello che intende farla finita... Studiare anatomia non fa di me un medico. Le cose cambiano molto quando dobbiamo rispondere penalmente di ciò che sappiamo (o crediamo di sapere) e di ciò che ne facciamo. In questo, pur apprezzando diversi punti, ho trovato il tuo articolo un po' spocchioso nella pretesa di decidere chi sia degno di fiducia e chi no, oltretutto partendo da generalizzazioni.
Se vuoi puoi trovare una articolazione più dettagliata di alcune faccende alle quali accennavo in questo testo, abbastanza recente: link.springer.com/book/10.1007

@naciketas la persona non c'entra nulla. Si tratta di come si arriva al senso e significato della esperienza vissuta da un Chi nelle due prospettive. In entrambe l'esperienza è annullata dalla spiegazione teoretica dei modelli. Trovi abbondanti tracce di questo anche solo leggendo le opere originali di Freud, un problema che è stato più volte denunciato da diversi autori della stessa psicoanalisi. Non è affatto una polemica, davvero, ma è evidente che non conosci né la storia né i presupposti epistemologici di quelle due prospettive, c'è abbondante letteratura a sostegno di quello che accenno ma non sono letture per dilettanti.

Show older
CleverLibre Social

CleverLibre Social is an inclusive social instance for open discussion, learning, and community.
All cultures welcome.
Hate speech and harassment strictly forbidden.