Oggi come tradizione al paese mio si fa "lu ciancialone", una struttura alta più di venti metri fatta di canne di fiume e fascine. Si assembla nella parte più alta del paese, per poi trasportarlo a spalla lungo il corso. Il ciancialone sdraiato su una slitta, con sopra quelli che fanno l'onomastico oggi (Leone, saranno una decina in un paese di 400 anime) e una quantitativo di vino che sembra incredibile finire nel breve percorso (e invece...). Tutto il resto del paese tira funi e spinge fino la piazza. Lu ciancialone viene tirato su (solitamente qui ci scappa il morto), il più avvinazzato sale in cima e da fuoco. Il resto della notte si balla, all'alba la piazza é un bracere che può servire, secondo l'estro del momento, ad arrostire le sarde.
E io non sono lì. E io sono sorprendentemente sobrio.

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