@Anarco provo a risponderti io, non fosse altro che per il piacere di un dialogo. La “lista” credo fosse solo una introduzione giocosa e ironica (quindi volutamente stramba) alla risposta che, certo, puoi dire quello che vuoi. Per il resto, forse è il caso di rivedere le aspettative che abbiamo nei confronti dei social. Comunque siano progettati e gestiti, hanno i loro limiti. Ci sono dinamiche, squisitamente umane e autenticamente sociali, che non possono essere gestite con le tecnologie dell’assenza e della distanza. Implicano dialogo in presenza, partecipazione, essere-con… Scomporre i legami e isolare è il primo obiettivo di chi vuole manipolare, controllare e dominare. Ricomporre i legami, generare senso e prendere delle posizioni insieme dovrebbe essere a fondamento di ogni prospettiva autenticamente alternativa e “rivoluzionaria”. Mi scuso per il termine, ormai divenuto arcaico 🙂
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