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@sinistralibertaria "Sein und Zeit" non è difficile da leggere. Diventa difficile se lo si legge in termini astratti invece di partire da una tacita consapevolezza di sé, punto dal quale quel libro inizia a parlarti quasi come fossi tu stesso a scriverlo. Heidegger ha cercato di mettere al centro del suo lavoro proprio la fatticità della vita, la vita vissuta, non il modo di teorizzarla. Siamo gettati in situazioni che troviamo da sempre in parte già significate, indipendentemente da come pensiamo, come ad esempio nelle situazioni sociali e storiche. Incontriamo quelle situazioni e, al tempo stesso, noi stessi nell'essere interpellati rispetto a quale posizione prendere, cosa fare in quelle situazioni e, quindi, Chi vogliamo essere, da soli e con gli altri. Dalle scelte che facciamo, e anche da quelle che non-facciamo, prende forma la rete di senso e significati che contribuiamo a formare in ogni istante. In modo sintetico e, forse, a "pene di mastino", questa è la "vita generata".
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