Esplorando Neuralink: Connettendo Mente e Macchina

Il mondo dell'informatica e della tecnologia ha sempre mirato a superare i confini tra l'uomo e la macchina, spingendo costantemente i limiti delle nostre capacità cognitive e fisiche. Tra le molte innovazioni che stanno ridefinendo il rapporto tra l'essere umano e la tecnologia, c'è Neuralink, una società guidata da Elon Musk che sta aprendo nuovi orizzonti nella fusione tra mente e macchina.

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@cldferrilab Si chiama, più propriamente, 'ibridazione'. Al di là della narrativa transumanista da marketing con la quale viene presentata al pubblico, è una operazione in cui effetti sono potenzialmente molto dannosi per il sistema nervoso e ne sappiamo ancora poco: si "aumenta" una funzione, ma con conseguenze pesanti su altre strutture e funzioni, perché il cervello non è una macchina modulare. Lo si è visto già con gli effetti di ibridazione nell'uso del GPS (non è necessario impiantare chip per avere ibridazione) e i relativi danni al livello dell'ippocampo, che nel tempo perde connessioni e materiale neurale con conseguenze non banali sulle funzioni di apprendimento, memoria, orientamento e capacità narrative. Il delirio transumanista tecnocratico, guidato da società private, avrà conseguenze pesanti se non mettiamo un freno alle narrative da marketing con le quali portano i loro costosi dispositivi nel sociale. La vita non è un film.

@Gert Buongiorno, domenica hanno inserito il primo impianto e lo testeranno su un uomo invalido per almeno 6 anni. Non è questione di marketing; il funzionamento vero e proprio del dispositivo è conosciuto solo dai dipendenti di Neuralink. Noi possiamo solo immaginarlo e spiegarlo in maniera semplice o più complessa. Si tratta di tecnologie nuove che possono portare vantaggi o svantaggi; certo non possiamo bloccarle se verranno utilizzate per scopi positivi. 👋

@cldferrilab buongiorno a te, Claudio. Quello che cercavo di mettere in primo piano è la narrativa ad effetto che accompagna questo tipo di operazioni. Non era rivolto a te. Lo stile è sempre quello del marketing. Hai idea di quante operazioni ed esperimenti in ambito medico vengano realizzati ogni giorno nel mondo scientifico? Nessuno usa uno stile di comunicazione come quello impiegato da queste organizzazioni. Poi ci sarebbe la questione dei trasumanisti, ma non voglio complicare le cose.

@Gert Sì, condivido il tuo pensiero perché sappiamo che gran parte della tecnologia si basa su campagne di marketing per ottenere il primato del mercato. La questione, alla fine, è molto semplice: se obbligheranno ad inserire questo sistema per operazioni non etiche su persone sane, per aumentare capacità cognitive o altro, purtroppo, da come si muove la società, questo potrebbe succedere benissimo.

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@cldferrilab è per questo che ritengo sia fondamentale decostruire queste forme narrative, veri e propri dispositivi (Michael Foucault) della manipolazione.
Non si tratta di essere "antiscientifici", ma di restituire dignità alla ricerca scientifica togliendola dalle mani dei mercanti.

Citando Thomas Lemke:

«...an analytics of government operates with a concept of technology that includes not only material but also symbolic devices. It follows that discourses, narratives, and regimes of representation are not reduced to pure semiotic propositions; instead, they are regarded as performative practices. Governmental technologies denote a complex of practical mechanisms, procedures, instruments, and calculations through which authorities seek to guide and shape the conduct and decisions of individuals and collectives in order to achieve specific objectives.»
---[Thomas Lemke, Foucault, governmentality, and critique. Routledge (2012) - Pag.30 ]

@Gert capisco benissimo cosa vuoi dire, la narrazione che si fa dal governo o società e diversa dal funzionamento effettivo della tecnologia in termini pratici e scientifici, inoltre fino a pochi anni fa la tecnologia non era così invasiva per l'uomo, il problema fondamentale e se si avrà la possibilità di scelta e soprattutto avere scelte etiche se "perdiamo la bussola" della possibilità di scelta e perdiamo il senso etico è finita per la società.

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