Budapest, Ungheria?
NO, Reggio Emilia, Italia.
Incappucciato con una federa, messo pancia a terra con uno sgambetto, preso a pugni sul volto e sul torace,calpestato con gli scarponi, trattenuto per braccia e gambe dagli agenti,denudato e sollevato di peso, fino ad essere trascinato in cella. Il pestaggio subito da un detenuto, il 3 aprile nel corridoio di un carcere italiano.
Non ci si può lamentare dell'esposizione delle manette in un'aula di giustizia e poi sottacere simili accadimenti.
@Bastacosi chiunque, per lavoro o per solidarietà, è impegnato nel sostegno e supporto alle persone che hanno vissuto o vivono il carcere sa bene che i pestaggi sono cosa di tutti i giorni. Per un nulla si viene pestati a sangue. In genere si usa la cella "0" o la cosiddetta "cella liscia", una cella riservata a chi vive scompensi psichiatrici, ma poi ogni luogo può essere adatto. So di un carcere dove il passaggio nei corridoi che portano a alle sezioni speciali sono usati regolarmente per pestare i detenuti prima di portarli in cella di isolamento. Ne accadono di ogni tipo. A differenza degli anni '70 e '80 oggi non c'è più un contesto sociale capace di promuovere cultura e responsabilità politica su questi temi. Nelle carceri la solitudine e l'individualismo, anche tra detenuti, è al massimo e la corruzione delle guardie carcerarie una prassi ormai consolidata. Molto difficile come tema.
@Bastacosi ti devo dire che gli unici cellulari tra i detenuti sono quelli che passano le guardie al costo (pizzo) di 500 euro? E che se un cellulare non passato da loro viene sgamato dal sistema di controllo (e viene sgamato) allora scattano le repressioni?... sai che la pena per le comunicazioni su cellulare in carcere (vietate) vanno da uno a quattro anni, e che ci vanno di mezzo anche le persone eventualmente chiamate che sono tenute alla denuncia?... Guarda, lasciamo stare, che è meglio.
@Gert @Bastacosi ste robe mi fanno stare male. Credo sia importante parlarne perché chi viene affidato alla giustizia deve essere trattato con giustizia sennò é totalmente inutile e poi gli abusi di potere non posso tollerarli. Si tratta di forme di tortura silenti che continuano a esistere e se ne parla solo quando ci esce il morto. Mannaggia a tutto
@Elikorokoros @Bastacosi molti anni fa, quando ancora erano attivi i manicomi criminali, portavo assistenza, viveri e indumenti a due pazienti psichiatrici finiti in OPG per il gioco perverso e infame di chi li avrebbe dovuti proteggere e invece se li tolse di mezzo accusandoli di un omicidio mai commesso e senza prove. Degli indumenti nuovi che gli portato ne indossava sempre solo pochissimi, non si sapeva mai che fine facessero le cose nuove che gli portavo e che nemmeno vedeva. La-sciamo-stare. Non avete idea che l'inferno sia qui sulla terra e non in un aldilà.
@Gert @Elikorokoros e poi ci chiediamo perché c'è un suicidio ogni due giorni.
@Bastacosi @Elikorokoros li ho assistiti entrambe, fino alla fine. Il primo riuscimmo a tirarlo fuori e a sistemarlo in una RSA. Al rilascio aveva il cranio e il volto deformati per le percosse ricevute. Mai riusciti a sapere cosa fosse accaduto. Morì in RSA due anni circa dopo il rilascio per encefalopatia acuta. Il secondo riuscimmo a portarlo fuori e a sistemarlo in una comunità. Morì anche lui un paio di anni dopo il rilascio per gli effetti dei farmaci ricevuti in OPG. L'alimentazione sbagliata e usata per condizionarli insieme al fumo in OPG, negli anni, indussero un blocco intestinale. Una morte orribile.
@Gert ...tutto il mio rispetto! Bravo!!
@Gert @Bastacosi @Elikorokoros
Scusate se parlo di un film.
Ho visto "palazzina LAF" e sono uscito con l'angoscia dentro di me.
So benissimo che un carcere nella vita reale è qualcosa di veramente e duramente peggio, però quel film tratta con le dovute proporzioni qualcosa di simile accaduto nella vita di lavoratori dell'ex illva.
Lavoratori che qualche anno fa si sono espressi così sui giornali: meglio morire di cancro che di fame.
Come si distrugge non solo la dignità ma l'uomo stesso!
@Gert @Elikorokoros mamma mia che situazioni... complimenti però per il tuo impegno. Certo che è straziante
@Gert è un mondo che non conosco ma che sembra proprio indegno e indecente