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Il Ministro Nordio nell'intervento registrato [6':40'' nel video] afferma che all'origine dei suicidi in carcere ci sarebbero i disagi psichici. Questa affermazione, se non documentata e dimostrata, è fuorviante rispetto alla realtà della situazione carceraria. Ci sono suicidi che non sono affatto l'esito ineluttabile di un "disagio psichico" ma la drammatica scelta di chi preferisce togliersi la vita piuttosto che attraversare l'inferno di strutture antiquate e fatiscenti, violenze e pestaggi quotidiani, mancanza totale di prospettive verso la riapertura di altre possibilità d'essere fuori dal carcere...
Anche invocando il disagio psichico come origine delle traiettorie suicidarie in carcere, resta da chiarire cosa si intende per disagio psichico in quei contesti e in quelle condizioni, se il disagio o la sofferenza psichica non siano generate dalle condizioni disumane nelle quali sono costretti a sopravvivere molti detenuti.

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Sovraffollamento carceri e diritti dei detenuti. Due suicidi in 24 ore a Poggioreale, e la Procura indaga per un terzo decesso. Un fenomeno difficile da affrontare, figlio di numerosi fattori che si sommano. Dalla paura della reclusione, al fine pena mai fino ad arrivare ai problemi psichiatrici.

iv.datura.network/watch?v=rIDR

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Esattamente un anno fa, la mattina presto, quando mi sono alzato, stava albeggiando e questo era quello che si vedeva dal portico.
Ok, forse la sagoma di Carlo me la sono sognata. Ma il resto è abbastanza fedele.
#piozzano #tartaspiacolline #valluretta #alba #carlo

Come generare un modello tautologico dei processi di apprendimento e della memoria dando l’illusione di aver compreso un fenomeno solo perché lo abbiamo simulato.

"La scienza, grazie alla sofisticazione della sua investigazione, annienta il suo oggetto: è costretta, per sopravvivere, a riprodurlo artificialmente come modello di simulazione... rivincita dell'oggetto, che non si offre più se non simulato all'influenza delle nostre tecniche."
---[Jean Baudrillard]

neurosciencenews.com/ai-imagin

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"Qui uno dei pezzi più importanti del welfare, la Caisse d’allocations familiales (Caf), l’ente che si occupa degli aiuti sociali alle famiglie in difficoltà, per molto più di un decennio ha funzionato affidandosi solo a un algoritmo. Ha preso decisioni, ha escluso beneficiari, ha aggravato la condizione di migliaia di persone affidandosi ad un algoritmo “costruito” e progettato solo per “sospettare” e colpire gli ultimi: i precari, i portatori di handicap, le donne sole, chi non poteva pagare l’affitto [...]
la Caf controllava e monitorava tante attività delle famiglie coinvolte. Qualcosa come trentadue milioni di persone (metà della popolazione francese), tredici milioni di bambini compresi. Addirittura quanto tempo le persone stessero sul sito Web, quante email inviassero. Quanta benzina consumassero"

ilmanifesto.it/lalgoritmo-dell

Ho visto il film “The creator” (Nirmata), e l’ho apprezzato, molto.
Incuriosito dalle prime scene del film, dove si introduce il termine ‘Nirmata’ indicandolo come il termine nepalese per “creatore”, mi sono incuriosito perché mi ricordava in realtà una parola in sanscrito, così sono andato a fare una piccola ricerca. In effetti ricordavo bene. Il termine più propriamente sanscrito per “creatore” è: Nirmātṛ (Nirmaatri)

Nir = prefisso, indica privazione o assenza
Mātṛ = madre

Dunque Nirmātṛ è colui (colei) che non ha madre, essere non generato, dal quale tutto genera….per estensione fattore, creatore, artefice, costruttore, autore…

Il termine, in particolare nella tradizione Mahayana (Maha-prajnaparamita-sastra), è impiegato per indicare le situazioni nelle quali il Buddha parla (espone i suoi insegnamenti) mentre gli esseri da lui “magicamente creati” (Śrāvaka) non parlano, restano in silenzio, in ascolto. Uno dei poteri della bambina AI del film è proprio quello di silenziare tutti i dispositivi, di metterli in ascolto. Per farlo non fa altro che entrare in raccoglimento giungendo le mani. Il suo “potere” più grande è quello di portare pace.
Speriamo possa ispirare davvero lo sviluppo della futura AI.

vid.puffyan.us/watch?v=NqlwtG0

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L'azione a opera di cinque estremisti di destra, quasi tutti erano al raduno di Acca Larentia dello scorso 7 gennaio. Nelle perquisizioni trovata una cartucciera di mitragliatore da guerra
ilmanifesto.it/napoli-aggressi

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La malavita a Napoli.
Pubblicato nel 1905, questo saggio di Abele De Blasio affronta il radicato pregiudizio "napoletani tutti ladri" con gli strumenti della sociologia criminale. Si può scaricare gratis, in pdf, da:
liberliber.it/autori/autori-d/
#UnoLibri #libri #letteratura #cosediscuola #public_domain

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L'albergo delle tre rose.
Romanzo giallo scritto da Augusto De Angelis, ambientato a Milano, protagonista il commissario De Vincenzi. Si può scaricare gratis in pd, epub e come audiolibro, da:
liberliber.it/autori/autori-d/
#UnoLibri #libri #letteratura #cosediscuola #public_domain

«La seduzione è qualcosa che sottrae al discorso il suo senso e lo svia dalla sua verità. [...] L'interpretazione è qualcosa che, mandando in frantumi le apparenze e il gioco del discorso manifesto, libererà il senso e riallaccerà i rapporti con il discorso latente.»
---[Jean Baudrillard, Simulacri e impostura, pag.47]

Researchers show childhood bonds with nurturing adults are crucial for mental health in adulthood. Findings emphasize the need for supportive relationships to mitigate the risks of depression and anxiety.

neurosciencenews.com/adult-bon

Resto francamente deluso dalle argomentazioni portate dal prof. Paolo Benanti, nuovo presidente della Commissione AI per l'informazione.
Dubbio, misericordia ed equanimità sono modi dell'esistenza che pertengono l'umano, implicano un "Chi" posizionato in un mondo, capace di pensare, agire e sentire non solo a partire da una storia ma anche orientato con gli altri da possibili prospettive d'essere nel futuro. Non hanno alcun senso riferite ad un algoritmo o ad una macchina. Le organizzazioni private proprietarie dei sistemi AI, attualmente al centro delle questioni etiche, sono le ultime a testimoniare quei modi dell'esistenza, orientate solo a perseguire interessi e potere. Si vedano ad esempio le operazioni finanziarie portate avanti con spregiudicatezza dalla Microsoft (OpenAI): lindipendente.online/2024/01/1
Continuare a spostare il problema sugli algoritmi, alimentando surreali e infondate aspettative sulle macchine, è molto pericoloso ed è purtroppo ciò che tutte le organizzazioni chiamate alla supervisione etica sul fenomeno dell'automazione continuano a fare.

Le narrative sui fenomeni sociali non sono solo chiacchiere:

«...an analytics of government operates with a concept of technology that includes not only material but also symbolic devices. It follows that discourses, narratives, and regimes of representation are not reduced to pure semiotic propositions; instead, they are regarded as performative practices. Governmental technologies denote a complex of practical mechanisms, procedures, instruments, and calculations through which authorities seek to guide and shape the conduct and decisions of individuals and collectives in order to achieve specific objectives.»
---[Thomas Lemke, Foucault, governmentality, and critique. Routledge (2012) - Pag.30]

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