Ieri ho installato Windows 11 sul computer nuovo.
Ogni volta che lo faccio, penso a qual è il singolo programma che mi obbliga a scegliere un sistema proprietario. Cambiano le epoche, ma ce n'è sempre uno.
In quest'epoca è memoQ, il maledetto programma che ha monopolizzato il mondo delle traduzioni professionali.
(Però dai, carino Windows 11)
@kenobit Win11 è carino e ha cose molto interessanti (la possibilità di lanciare app Android per esempio), ma da gennaio mi sono concesso il lusso (che non tutti possono avere) di tornare ad utilizzare sistemi Open.
Non è facile, ma l'entusiasmo e l'esaltazione per un tinkerer come me di avere controllo pieno del proprio strumento rende il non avere software comodi a portata di mano (vedi Photoshop e compagnia) un malus sopportabile.
@kenobit aggiungo: un tempo ti avrei chiesto di mandarmi l'exe per fare prove e vedere se con Wine si riusciva a fare qualcosa, ma la verità è che affidarsi a Wine per software professionali non ha senso. Il rischio di perdere il lavoro fatto per mancanza di compatibilità e per un crash a caso non vale la pena.
Il PC è uno strumento, se diventa un altro layer di lavoro in più ci si complica la vita e basta.
@ed @kenobit concordo, il pc ti deve semplificare la vita, non complicartela (ed è il vero unico motivo per cui secondo me linux finora non è riuscito ad imporsi seriamente sui desktop)
Pensa @ed che nella mia azienda viviamo la situazione opposta: l'80% dei dipendenti ha windows ma usiamo un software che gira meglio su linux, quindi sono costretti a passare dal wsl
@QuasiMagia @kenobit non commento la cosa del semplificarsi la vita e BENEDICO Linus che nel fare la serie di video su "un mese da noob su Linux" ha tirato su un po' di polvere nello spingere alcuni sviluppatori a stare più attenti all'usabilità verso gli utenti meno smaliziati.
@QuasiMagia
Credo che 'man tar' su Linux sia secondo solo a 'ls'
@ed @kenobit